Spegnimento CO2

La messa al bando degli Halon ha riattualizzato l’uso degli impianti di spegnimento a biossido di carbonio. I sistemi di spegnimento a CO2 sono cosiderati a “clean agent” in quanto il loro utilizzo assicura uno spegnimento di tipo rapido e pulito, non rilasciando alcun residuo nell’area in cui viene erogato e consentendo una rapida ripresa delle attività dopo l’uso.

L’azione estinguente della CO2 si basa sulla riduzione della concentrazione di ossigeno nell’aria ad un livello tale da non mantenere la combustione; il contemporaneo raffreddamento causato costituisce un effetto secondario ai fini dall’estinzione.

Il limite all’uso è dato dalla pericolosità della CO2 che, abbassando la concentrazione di ossigeno, rende l’aria irrespirabile e può quindi risultare pericolosa per gli esseri umani: a livello Nazionale, l’adozione di questi sistemi è essenzialmente limitata ad ambienti non occupati normalmente da persone.

L’anidride carbonica viene stoccata in bombole e/o serbatoi sotto forma liquida e viene poi erogata in ambiente tramite specifici ugelli in forma vaporizzata. Opportuni sistemi di rivelazione, temporizzatori e quadri di comando per l’intervento automatico possono completare gli impianti.

Per garantirne l’efficacia è fondamentale che vengano effettuati i controlli previsti dalle norme, che dettagliano tutte le attività e le cadenze manutentive, da parte di personale specializzato.

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La Squadra FARO

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Fasi e periodicità della manutenzione

Fase Periodicità Circostanza
Controllo iniziale - Presa in carico
(azienda competente)
Occasionale Prima della consegna di un nuovo sistema o di un sistema modificato o nella presa in carico della manutenzione di un sistema
Sorveglianza
(interna)
Continua Secondo il piano di manutenzione programmata dal responsabile del sistema
Manutenzione periodica
(azienda competente)
Almeno ogni 6 mesi Secondo il piano di manutenzione programmata
Manutenzione straordinaria
(azienda competente)
Occasionale Secondo esigenza di riparazioni di particolare importanza
Collaudo programmato
(azienda competente)
Almeno ogni 10 anni Secondo le indicazioni normative e legislative per il collaudo

Documentazione da acquisire prima dell'inizio delle attività manutentive

  • Manuale d’uso e manutenzione;
  • Progetti e documentazione “as built” dell’impianto;
  • Procedura di prova dei produttori;
  • Strumenti di prova;
  • Strumentazione elettronica adeguata alle prove da eseguire.

Controllo iniziale

A cura del Tecnico Manutentore

Controllo Preliminare
  • Accertamento della rispondenza del sistema al progetto esecutivo Posa in opera in conformità alla norma;
  • Controllo visivo dell’impianto;
  • Verifica delle bombole e calcoli relativi.
Controllo Funzionale
  • Verifica della rispondenza delle logiche del sistema a quanto previsto dal progetto e documenti di funzionamento così come libretto d’uso e manutenzione;
  • In presenza di altri impianti interconnessi (protezione attiva o passiva o impianti tecnologici) verifica che le logiche del sistema siano congruenti a quanto previsto dal progetto.

Sorveglianza

A cura del Personale incaricato

Cosa?
  • Controlli visivi;
  • Controllo delle segnalazioni di stato presenti sulla centrale;
  • Controllo, almeno mensile, dello stato delle bombole, ugelli, colli d’oca etc...
Quando?
  • Giornaliera, settimanale, mensile in funzione del tipo di controllo da eseguire e delle dimensioni dell’impianto.
Intensificare se:
  • Installazioni in ambienti con densa frequentazione di personale;
  • Installazioni in ambienti con frequenti sbalzi di temperatura;
  • Installazioni in ambienti con alto tasso di umidità o presenza di vapori;
  • Prescrizioni specifiche del costruttore o del progettista.

Controllo Periodico

A cura del Tecnico Manutentore

Cosa?
  • Verificare la presenza dei documenti riguardante il controllo iniziale;
  • Verificare che non vi siano avvenuti interventi o cambiamenti strutturali nell’ambiente protetto;
  • Verifica dello stato dell’impianto.
Come?
Sistemi Convezionali:
-
test dei dispositivi al 100%
Sistemi Analogici:
0-6 anni
Nell’arco di 12 mesi deve essere eseguito il controllo funzionale sul 50% di tutti i dispositivi esteso a tutte le zone di rivelazione (n°2 interventi all’anno)
7-12 anni
Nell’arco di 12 mesi deve essere eseguito il controllo funzionale sul 100% di tutti i dispositivi (n°2 interventi all’anno)
oltre il 12 anno
Dopo il 12 anno il sistema deve essere sottoposto a verifica generale

Verifica Generale del Sistema

A cura del Tecnico Manutentore

Quando?
  • Almeno una volta ogni 12 anni.
Cosa?
  • Accertamento della disponibilità di parti di ricambio;
  • Accertamento della invariabilità dell’impianto (in caso di modifiche sostanziali è necessario acquisire la documentazione tecnica nella nuova configurazione «as built»).
Come?
  • Revisione in Fabbrica;
  • Sostituzione con Rivelatori Nuovi;
  • Esecuzione di prova reale.
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